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Il comune di Agrate Conturbia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Torre Campanaria Parrocchiale di San Vittore (Sec. XVIII - XIX)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Marconi n.1 - Località Agrate
Telefono 0322.832314 (Parrocchia)
Informazioni Proprietà: ente ecclesiastico
Copertura: a tetto, forma a capanna
Uso originale: torre campanaria
Uso attuale: torre campanaria
Carta per la georeferenzazione: CTR 1:10.000, 094110
La torre campanaria in esame è collocata in prossimità della basilica di origine romanica dedicata a San Vittore, sita nel Capoluogo, a brevissima distanza tanto dal Battistero che dal Castello di Agrate.
La torre ha base pressoché quadrata ed è realizzata in muratura di tipo misto, con l'impiego prevalente di elementi lapidei in corrispondenza delle strutture basamentali. L'analisi di questi apparecchi murari evidenzia la presenza in opera di elementi eterogenei: alcuni squadrati di buona fattura, relativi forse ad una precedente fabbrica; altri costituiti da ciottoli di fiume.
Scarsa la presenza di legante nelle apparecchiature inferiori e presenti anche frammenti laterizi utilizzati negli interstizi.
In corrispondenza delle strutture murarie meno sollecitate staticamente, invece, sono costituite da pietre più rozzamente squadrate e ciottoli disposti - in alcuni tratti - distintamente a spina di pesce. La torre - che nella sua forma attuale rappresenta il frutto probabilmente di più fasi costruttive succedutesi nel tempo - presenta piccole aperture a feritoia e buche pontaie: ha tessitura muraria a vista, in quanto priva di finitura ad intonaco.
In corrispondenza delle strutture basamentali, in particolare, si manifestano alcuni fenomeni di incipiente decoesione della malta: la costante presenza di umidità, conseguente alla risalita capillare ed all'azione delle acque meteoriche, causa la decoesione del legante: si possono a volte notare piccole cavità, create dalla perdita di materiale, a partire dalle quali può svilupparsi il dissesto proprio a partire dalla iniziale soluzione di continuità.
In occasione di futuri interventi sarebbe pertanto auspicabile la realizzazione di interventi di bonifica dall'umidità in corrispondenza del piede delle murature ed un eventuale ripristino dei giunti di legante dilavati e/o alla realizzazione di rappezzi con tecnica non distruttiva (tipo cuci-scuci) ed impiegando materiali e sostanze affini a quelli originari e legante a base di malta di calce naturale.
La cella campanaria (che contiene il castello metallico) appartiene ad una fase costruttiva successiva a quella relativa al corpo della torre. In corrispondenza della cella campanaria vi sono aperture a monofore. La copertura, a padiglione, ha manto in coppi laterizi a canale, oggetto di interventi manutentivi recenti. Nel caso specifico, per quanto riguarda l'esecuzione di eventuali interventi conservativi, si sottolinea l'importanza di investigare anche l'evoluzione di eventuali cedimenti fondali, al fine di procede ad idoneo consolidamento statico.
La torre risulta munita attualmente di orologio meccanico di tipo moderno con lancette in ferro lavorato e numerazione romana di colore nero su fondo bianco.
Di interesse anche notare la presenza del quadrate di una meridiana, i cui tratti grafici risultano allo stato attuale non leggibili.

Analisi stilistica
L'edificio è realizzato con le tecniche costruttive tradizionalmente in uso in questo contesto storico, ovvero con un impiego prevalente di murature in pietra.
Strutturalmente il fabbricato si presenta come un edificio con muratura portante continua sul perimetro, realizzata con l'impiego di elementi lapidei di varia forma e pezzatura, assemblati fra loro con l'impiego di scarso legante. L'edificio presenta manto di copertura su un sistema di orditura lignea.