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Il comune di Agrate Conturbia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Parco Faunistico "La Torbiera"

Nome Descrizione
Indirizzo Località Agrate Conturbia
Telefono 0322.832135 - 0322.832136 - 340.5253449
Fax 0322.832525
EMail info@latorbiera.it
Web http://www.latorbiera.it
Sede Località Agrate Conturbia
Apertura Dal 1° Marzo al 30 Settembre 10.00 - 17.00
In caso di maltempo l'apertura può subire variazioni
Chiusura Dicembre, Gennaio, Febbraio
Chiuso il Venerdì
Tariffe Intero 10 €
Ridotto 8 € (fino a 11 anni)
Comitive 8 € (min. 25 pers.)
Medie e Sup. 8 €
Elementari 5 €
Asili 4 €
Solo su prenotazione sono possibili visite guidate al costo di 2,50 € a persona (min. 10 persone) e laboratori pomeridiani al costo di 1,00 € in più a persona.
Informazioni Per Info e Prenotazioni Tel. 340.3610539
Per prenotazioni e gite didattiche inviare un fax al numero 0322.832525 indicando il giorno della visita, il numero di partecipanti e se si desidera una visita guidata
Il Parco Faunistico La Torbiera è stato istituito come Centro per la riproduzione e lo studio di specie animali in pericolo di estinzione, e come tale contribuisce alla loro conservazione.
Speciale attenzione viene rivolta alla fauna italiana, europea ed alle specie di felini oggi più rare nel mondo.
E' importante ricordare che per la conservazione delle specie minacciate, accanto all'allevamento ed allo studio in cattività, è necessaria la protezione degli ambienti dove queste vivono.
Per questo La Torbiera partecipa a programmi per la conservazione della natura in collaborazione con le istituzioni che lavorano a questo obiettivo.
Per i suoi boschi e le zone umide che offrono rifugio a numerose specie selvatiche, La Torbiera costituisce un'area di particolare interesse ambientale.
Alfine di non arrecare alcun disturbo a questa vita selvatica, una parte del Parco non è accessibile ai visitatori, Il Parco Faunistico La Torbiera desidera offrire al pubblico un luogo dove poter incontrare gli animali e la natura e quindi un'occasione per conoscerla, amarla e rispettarla.
Il Parco confida in questo rispetto per conservare un angolo di Natura che in primo luogo appartiene agli animali.

La Torbiera di Conturbia

E' un Parco Faunistico aperto al pubblico, meta di turisti e scolaresche; al suo interno è presente una fauna stanziale ed esotica.
Gli animali docili sono allo stato libero e il tutto è incorniciato da uno scenario non artificioso che ha mantenuto integro l'habitat naturale.
E' sicuramente un riuscito modo di recuperare un'area ambientale paludosa, senza falsarne la natura.
Al di là di quanto può ora ammirare il visitatore, è forse possibile ad occhi socchiusi immaginare la fauna e le genti che hanno abitato queste torbiere millenni addietro; quello che appare oggi è infatti la parte finale di quella vasta area punteggiata da paludi e torbiere che si diparte dai Lagoni di Mercurago.
Le fonti storiche sono sicuramente attendibili: il Gastaldi crede di riconoscere in Conturbia un'antica stazione umana.
Il Baroncelli trovava in questo territorio una "probabile palafitta"; anche il Ponti in "I Romani e i loro precursori", volume I, pag. 34, scrive "... la pianura di Borgoticino... fu senza dubbio sede di centro abitato importante... nelle torbiere di Gagnago, Conturbia e Revislate apparvero ancora in posto alcune palafitte... vi appartengono del pari le due palafitte scoperte nelle vicinissime torbiere di Revislate e Conturbia... non differiscono da quelle di Mercurago e di Gagnago ove si eccettui la palafitta di Conturbia, dove i pali, meglio appuntiti, presentano le tracce di un cartoccio o guarnizione di ferro...".
Va considerato che tali palafitte (insieme a fittili grossolani in terracotta e selci lavorate, comuni a tutte le civiltà preistoriche) non sono state scoperte a seguito di ricerche sistematiche, ma casualmente quando nello scorso secolo e all'inizio del presente, era fonte di reddito cavarela torba dalle paludi.
Benvenuta quindi la Legge Regionale che tutela le torbiere.
Esse sono state fonte di sopravvivenza anche dal punto di vista alimentare (ittico): infatti fino a qualche decennio fa si andava ancora a pescare nelle loro acque, che nell'inverno diventarono immense piste di pattinaggio.
Ora sono importanti per la flora millenaria che tramandano immutata.
L'attuale proprietario del Parco, signor Francesco Rocca, ha incaricato uno Studio Botanico specializzati, per svolgere ricerche atte a valorizzare lo stato dei luoghi.
Non azzarda anticipazioni... una sola piccola indiscrezione: "nelle torbiere di Conturbia sono rinate rare piante carnivore che sembravano estinte".

Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Le Terre fra le Colline - Vol.17
Provincia di Novara - 1998