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Il comune di Agrate Conturbia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Battistero di San Giovanni (Sec. IX)

Nome Descrizione
Indirizzo Località Agrate - Centro Paese
Telefono 0322.832314 (Parrocchia)
Apertura su richiesta
Tariffe Gratuito
Informazioni Proprietà: Ente ecclesiastico
Genere: a tetto, composta
Uso originario: edificio religioso
Uso attuale: antico luogo di culto
Carta per la georeferenzazione: CTR 1:10.000, 094110
Il Battistero dedicato di San Giovanni Battista rappresenta un rarissimo esemplare di battistero romanico di grande interesse storico-architettonico. È collocato di fronte alla parrocchiale di San Vittore.
Le strutture murarie inferiori sono di forma circolare (irregolare) e costituite da pietre più rozzamente squadrate e ciottoli disposti a spina di pesce, che potrebbero risalire all'incirca all'anno 930. Ad esse risulta sovrapposta una struttura ottagonale, costituita da pietre meglio squadrate, relative verosimilmente ai secoli XI-XII; il perimetro risulta ornato da trifore cieche rette da colonnine in sasso e archetti pensili, alcuni dei quali realizzati in cotto ed altri con elementi in pietra.
Sono presenti anche due monofore alte e strette a doppia strombatura. Nel tempo l'edificio ha subito diversi interventi, ed in particolare nel secolo XVII. In quest'epoca venne aperta la prima arcata per addossarvi una cappella ed era stato realizzato un pronao antistante. All'inizio del secolo XX l'impianto planimetrico della struttura è stata riportata alla primitiva conformazione; tuttavia, nel corso di tali interventi, con ogni probabilità, venne deteriorato l'affresco posto in corrispondenza dell'arcata rimossa.
Un ulteriore affresco databile al secolo XVI, meglio conservato, è collocato in corrispondenza della terza arcata. Un terzo (indubbiamente più recente) in corrispondenza dell'arcata frontale; di epoca più tarda l'affresco della volta, che sembra rappresentare il "biscione" visconteo.
Il battistero venne consacrato durante il vescovato di Litifredo, tra il 1122 e il 1151. Secondo alcuni autori è verosimile ipotizzare la preesistenza nel luogo di un sacello romano. Inoltre, è possibile che in corrispondenza del pavimento centrale, ribassato ed al quale si accede tramite tre gradini, vi fosse una vasca ad immersione.
Lo stato conservativo del bene è incrementabile attraverso un monitoraggio periodico delle condizioni delle apparecchiature murarie.
Infatti, in particolare in corrispondenza delle strutture basamentali, si nota un dilavamento dei giunti di legante con progressivo sfarinamento e perdita conseguente di materiale, quale conseguenza dell'azione dell'umidità capillare di risalita e della gelività.
Auspicabile la realizzazione di interventi di bonifica dall'umidità in corrispondenza del piede delle murature ed un eventuale ripristino dei giunti di legante dilavati e/o alla realizzazione di rappezzi con tecnica non distruttiva (tipo cuci-scuci) ed impiegando materiali e sostanze affini a quelli originari e legante a base di malta di calce naturale.
Nel lontano 1 880, lo studioso architetto G. Hattfield, dopo aver visitato il battistero, scriveva dagli Stati Uniti al collega italiano E. Mella: è unico nel suo genere".
Senza sottolineare troppo questa 'unicità l'edificio di Agrate è sicuramente un raro esemplare di battistero romanico che ha sempre suscitato interesse negli studiosi.
Cosa che ha così permesso la costruzione di una approfondita bibliografia a cui si rimanda: dal Mella al Ravizza, Verzone, Porter, De Dartein, De Vitt, Reggiori, De Villard, Toesca, Chierici, Baroni, Antenna. Il battistero è costituito da una parte inferiore a forma circolare (irregolare) e dalla parte superiore a forma di ottagono.
Quasi tutti concordano nel ritenere la parte inferiore, in pietre più rozzamente squadrate e ciottoli disposti a spina di pesce, databile entro il X secolo.
L'ottagono superiore, in pietre meglio riquadrate, è ritenuto dell'XI, XII secolo; è ornato da trifore cieche rette da colonnine in sasso e archetti pensili, alcuni in cotto altri in sasso. Sono presenti due monofore alte e strette a doppia strombatura.
L'edificio ha subito, nel tempo, vari interventi, in particolare nel secolo XVII.
In quest'epoca era stata aperta la prima arcata per addossarvi una cappella ed era stato costruito un pronao antistante. All'inizio di questo secolo, il monumento è stato riportato all'origine, ma sicuramente durante queste trasposizioni si è deteriorato l'affresco dell'arcata rimossa.
Un altro affresco (del secolo XVI) meglio conservato, è posto nella terza arcata, un altro (sicuramente più recente) nell'arcata frontale e di epoca più tarda appare l'affresco della volta che sembra rappresentare il "biscione" visconteo.
Il battistero, dedicato a San Giovanni, è stato consacrato durante il vescovato di Litifredo, tra il 1122 e il 1151. Per molti non era spiegabile un battistero collocato in una sede non plebana ma questo quesito è superato: Agrate ne era sede.
La ricerca archeologica potrebbe suscitare altri dubbi: il pavimento centrale al quale si scende da tre gradini, potrebbe nascondere la vasca ad immersione?
Il Mella ha ipotizzato la presenza di basi di un sacello romano e, infatti, nell'area adiacente sono venute alla luce lastre e cippi, ora al museo della Canonica di Novara.

Novara e la sua terra nei secoli XI e XII. Storia, documenti, architettura, catalogo della mostra a cura di M.L. Gavazzoli Tomea, Novara 1990, pp. 177 - 178

Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Le Terre fra le Colline - Vol.17
Provincia di Novara - 1998