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Il comune di Agrate Conturbia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Cenni Storici

Cenni Storici - Dalle Origini al '500

Le Origini

Numerose sono le testimonianze e i reperti che segnalano la presenza degli uomini in queste terre fin dall'età paleolitica ma solo dall'età romana, come per tutto il Novarese, la storia può fare riferimento a fonti certe.
Nell'89 a.C. Roma assegnò ai centri della pianura Padana, e quindi anche a Novara lo "ius latii", cioè la condizione giuridica delle colonie latine.
Quando, nel 42 a.C. Novara divenne "municipium", la nuova ricchezza economica si evidenziò non solo nella nuova situazione amministrativa e politica ma anche nelle condizioni di vita delle popolazioni.
Numerosi reperti provenienti dai corredi funebri, dopo questa data, sono costituiti da oggetti preziosi d'oro e d'argento, da monete, da contenitori in vetro.


Dal Medioevo al '500

Anche per Agrate Conturbia questa fu un'epoca densa di avvenimenti che denotano l'importanza che godeva questo, ora piccolo, centro.
Non si può comunque parlare di Agrate Conturbia (la cui unione in un unico comune è cosa recente) ma di due comunità distinte, da sempre contrapposte in quanto in diverse aree di influenza sia feudale che ecclesiastica. Il toponimo Agrate (Agredate) si fa risalire ad "Agr-et-atum": luogo a campi, o al nome proprio romano Acrius, seguito da suffisso -atum.
Conturbia (Co-n-torbia), da "caput torbidae", starebbe ad indicare la fine della zona paludosa collegata a Lupiate (Borgo Ticino), Revislate, forse Mercurago.
Il primo documento dove si parla di Agrate riferisce che, nel 745, il "Vir Magnificus Rottopert di Agredate" disponeva beni in questo territorio.
Appena prima del Mille è poi ampiamente documentata l'esistenza di due importanti comunità.
Infatti nell'anno 962 l'imperatore Ottone I con propria bolla concede ai Canonici di San Giulio la "Corte Regia" di Agrate, con... "porci, arieti, serve, e ancelle, aldioni ed ogni pertinenza".
Nell'anno 976 Agino da Conturbia permutava beni con il vescovo Aupaldo in Conturbia e in Agrate e per la prima volta è citata la Basilica Sancti Victoris constructa in fra castro Agredade", cioè la Basilica di San Vittore costruita nel centro fortificato di Agrate.
Perciò Agrate, intorno e dopo il Mille, in quanto legata ad una potente famiglia signorile (i Da Castello, vassalli regi) visse il periodo più ricco e importante come testimoniano la presenza della fortificazione (il castro), dell'essere Corte Regia, di essere sede plebana (cioè di essere un centro religioso importante in quanto sede di "pieve", cioè di chiesa con diritto di battesimo e di decima - riscossione di una tassa) e di possedere un battistero.
Ma questo fu il canto del cigno, perché subito dopo vi fu il crollo. Infatti i Gattico erano di parte guelfa e nelle drammatiche lotte con i ghibellini ebbero la peggio, e con essi Agrate, che tra il 1311 e il 1407 subì rappresaglie, distruzioni, devastazioni, che ridussero il paese al quasi completo spopolamento, alla perdita della prerogativa di sede plebana, ma anche della stessa parrocchialità, che venne congiunta con Bogogno.
Agrate, nel 1413, con Gattico e altri paesi, venne infeudata a Lancellotto ed Ermes Visconti da Borgo Ticino, feudo che passò ai Borromeo nel 1447 e da essi mantenuto fino alla abolizione.
Meno chiare risultano essere le vicende di Conturbia. Emerge infatti intorno all'anno Mille, la presenza un casato illustre, i signori Da Conturbia, feudatari del luogo.
Nei secoli successivi, però, in contrasto con i Visconti, i Da Conturbia, guelfi, decaddero e si rifugiarono a Novara, lasciando sul posto un consortile di nobili. Si identificavano infatti tra loro i Nasi, i Pata o Patius, i De Tonso, i De Sichis, i Tarabbia, i Zuccala.
I Da Conturbia si trovano citati nel XII secolo a Novara, al seguito del vescovo tra i "boni homines" e consiglieri e la loro importanza è testimoniata dal fatto che toccò a un Da Conturbia l'onore di condurre la mula bianca del vescovo quando fece il suo ingresso trionfale nella diocesi.
Sono citati in documenti del XIII secolo quali banchieri (o usurai) nei rapporti con la Chiesa.
Con l'affermarsi dei Visconti, i signori Da Conturbia decaddero, ma a titolo allodiale restarono ancora a lungo signori del luogo, e va sicuramente attribuito a tale casato il merito di aver preservato Conturbia dalle devastazioni e distruzioni subite invece da Agrate e da altre località guelfe.
Con la riorganizzazione feudale degli inizi del secolo XV, si affermò in queste terre la presenza di un grosso contado visconteo, con Conturbia capofeudo, luogo che divenne uno dei tre più importanti della Squadra del Sesia.
il territorio venne ulteriormente ampliato sino a comprendere dieci paesi, con l'infeudamento ad Alpinolo Casati il 9 novembre 1467. Alla fine del Medioevo si ritrovano pertanto: Agrate ridotta ai minimi storici e Conturbia in piena fase evolutiva.
E' significativa in proposito la relazione del referendario di Novara, Matteo Leone, (1450) dalla quale risulta che Conturbia contava 1 00 famiglie, mentre le famiglie residenti ad Agrate erano 25.
Nel 1492 un Gallico signore di Agrate, ottenne la parziale reinvestitura ecclesiastica nei propri beni e forse da quel momento iniziò la lenta ripresa del borgo, che alla fine del secolo XVI poté dimostrare di possedere sufficienti redditi e di fatto riottenere l'istituzione della Parrocchia


Le Testimonianze Archeologiche e i Documenti Artistici

Piuttosto scarse sono le notizie attualmente conosciute circa i ritrovamenti archeologici nel territorio di Agrate, conseiderata , per lunga tradizione, una "antica stazione romana", nonostante l'esiguità delle testimonianze.
In località non identificata presso il Battistero, fu rinvenuto, nei primi anni del secolo, un cippo in granito privo di base e di capitello, recante su due lati un'iscrizione di difficile interpretazione, attualmente depositato nel cortile del Broletto di Novara.
Sempre in prossimità del battistero fu ritrovato, nel 1876, un frammento di lastra in granito con iscrizione votiva, ora in deposito presso la Canonica di Novara.
Notizie ormai scarse e incerte si hanno, in alcuni autori, anche su una palafitta rinvenuta, in località Torbiera, a Conturbia.
Il documento più significativo dell'età medievale è, per questo territorio, il battistero di Agrate, dedicato a San Giovanni, dalla complessa datazione (X secolo la parte inferiore; prima metè del XII secolo la superiore.)
Nello stesso centro è di fondazioe medievale anche la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Vittore, che però subì abbondanti rifacimenti nei secoli seguenti, tali da snaturare le antiche strutture.
A Conturbia venne consacrata dal vescovo Litifredo (1122 - 1151) la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio che conserva ancora un dipinto nella lunetta sopra la porta meridionale murata, assegnabile alla metà del XII secolo e alcuni elementi strutturali nella parte anteriore. Le altre opere sono dei secoli successivi.
Di fondazione antica è anche la Chiesetta di Santa Maria, ora scomparsa ricordata in un documento del 3 marzo 119


Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Le Terre fra le Colline - Vol.17
Provincia di Novara - 1998